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Ecologia domestica PDF Stampa E-mail

GUIDA ALL'ECOLOGIA DOMESTICA 

DALL'INCIVILTA' DEI RIFIUTI, ALLA CIVILTA' DELLE "4 R"

Riduzione - Recupero - Riuso - Riciclo

Ognuno di noi produce in un anno una quantità di rifiuti pari al contenuto di una stanza di m. 4 x 4. Da questo semplice dato, è facilmente intuibile che è ormai tempo di passare dall'inciviltà dei rifiuti, dalla cultura della dissipazione, dei consumi usa e getta, dello spreco delle risorse non rinnovabili, alla civiltà del riuso, del riciclo della massima conservazione possibile delle materie, specie se non rinnovabili, insomma alla riduzione dei rifiuti. E' questo l'obiettivo a breve che dobbiamo porci: l'attenzione ad un vivere in migliore equilibrio con la natura è sempre più una necessità per la sopravvivenza della nostra società. L'evoluzione della coscienza civile di ogni cittadino, la sua maturità e l'approccio ai consumi ed al successivo conferimento dei rifiuti è un terreno sul quale le Amministrazioni Comunali devono continuare ad impegnarsi. Non è pensabile che lo smaltimento di una quantità sempre crescente di materiale plastico, mescolato a contenitori di cartone, metalli vari, scarti da cucina, ecc., trovi come soluzione lo smaltimento attraverso discariche disseminate sul territorio, causa di spreco di terreno e di risorse, inquinamento di falde acquifere, odori insopportabili di putrefazione e conseguenti scontri sociali con gli abitanti dei dintorni. E neppure la vecchia idea, sempre riproposta dalle lobbies delle società di tecnologia di bruciare tutto negli inceneritori (ribattezzati di volta in volta con nomi sempre diversi, tipo "termo-combustori" o "recuperatori di energia") è la soluzione del problema: il confronto fra il riuso/riciclo e la combustione dice chiaramente come, anche se con gli inceneritori si recupera calore per produrre energia, questa è di gran lunga inferiore a quella recuperata attraverso il riuso e/o il riciclo dei singoli materiali. Senza considerare l'impatto ambientale di questi inceneritori riguardo al problema delle immissioni in atmosfera di micro inquinanti clorurati e del successivo smaltimento delle ceneri, dei metalli pesanti e delle altre sostanze inquinanti, simili a veri e propri rifiuti tossico-nocivi. Pertanto, allo stato attuale delle cose, una delle strategie più produttive per governare il problema dei rifiuti è senza dubbio quella della organizzazione delle metodologie di raccolta differenziata e del successivo avvio al riutilizzo delle varie tipologie di "residuo". La raccolta differenziata consente di ridurre il volume dei rifiuti da smaltire in discarica, con conseguente riduzione dei costi per la comunità. Affinché la raccolta differenziata abbia una reale e consistente incidenza sulla gestione dei rifiuti, e diventi evidente tale effetto, è fondamentale un'attiva partecipazione di tutti i cittadini.

Oltre alle azioni di sensibilizzazione, sarà necessario rendere più facili quelle piccole azioni di comportamento quotidiano che consentano di rendere "efficace" l'idea di recuperare una parte importante di materiale riciclabile: ad ogni nucleo familiare e ad ogni azienda/attività del nostro Comune, dovranno essere forniti tutti gli strumenti necessari per attuare la raccolta differenziata (isole ecologiche con campane e contenitori vari accanto ai tradizionali cassonetti del "rusco" e fruibilità della stazione ecologica adeguata alle esigenze dell’utenza). E' indispensabile potenziare e completare la raccolta differenziata dei rifiuti organici (avanzi di cucina, residui da lavorazione di alimenti, ecc.) al fine di produrre un selezionato ammendante organico (impianti di compostaggio) da mettere in commercio ed utilizzabile dagli agricoltori in sostituzione dei concimi chimici: ciò consentirebbe una notevole riduzione dell'inquinamento dei terreni e delle falde acquifere.   

 NOTIZIE UTILI

Per informazioni e segnalazioni sul Servizio Raccolta Rifiuti contattare:

HERA – tel. 800-999500 – 199-199500 (cellulari)

Stazione Ecologica S.Rocco- tel. 051-852862 – apertura: da LUNEDI' a VENERDI' - ore 8,00–12,00 -- 15,00-16,30 - SABATO ore 8,00 – 12,30

Ufficio Tecnico -tel. 051-6979214

Vigili Urbani – tel. 051-6972354 – cell. 3292105724

Promemoria raccolte differenziate sul territorio:

carta e cartone: campane azzurreplastica,

vetro, lattine e materiali metallici: campane gialle

organico: cassonetto verde

pile esauste: contenitori presso i rivenditori o negozi frazionali

farmaci scaduti: contenitori presso le farmacie

Tutte queste tipologie di rifiuti riciclabili possono essere conferite direttamente dai cittadini anche alla Stazione Ecologica di via S.Rocco ove esistono pure box o scarrabili per la raccolta di:

ingombranti metallici

ingombranti non metallici

metalli

legno

scarti di giardinaggio

materiali inerti (materiali da demolizioni edilizie)

plasticacontenitori T/F (contenitori vuoti e non di sostanze nocive)

batterie

stracci

pneumatici

oli vegetali (cucina)

oli minerali (lubrificanti)

materiale tecnologico (computer, monitor, tv, ecc…)

elettrodomestici

alcune semplici norme da rispettare costantemente 

1Non immettete mai nel cassonetto rifiuti inquinanti come pile, contenitori di prodotti tossici, infiammabili e fitofarmaci, rifiuti inerti come rottami e pietrisco;

2.   i rifiuti domestici vanno introdotti nei cassonetti ben chiusi in sacchi di plastica: è vietato introdurre rifiuti liquidi, incandescenti o accesi;

3.   non abbandonate mai i rifiuti fuori da cassonetti, campane o Stazione Ecologica: è vietato  abbandonare rifiuti sul territorio (strade, corsi d'acqua, portici, luoghi abbandonati, ecc.);

4.   è vietato bruciare qualsiasi tipo di rifiuto: la combustione può liberare sostanze altamente inquinanti e molto spesso pericolose;

5.   gli scarti di giardinaggio (potature, sfalci, ecc..) vanno conferiti alla Stazione Ecologica e non introdotti nei cassonetti del "rusco";

6.   nella raccolta differenziata della carta e del cartone non introdurre carta sporca, unta, paraffinata, catramata, accoppiata con materiali plastici o integrata con elementi metallici;

7.   non introdurre ceramica nelle campane per la raccolta differenziata;

8.   i rifiuti voluminosi come scatole, cassette ed imballaggi vanno preventivamente ridotti in piccoli pezzi onde ridurne preventivamente il volume;

9.   per ridurre il volume di bottiglie di plastica e lattine d'alluminio è preferibile schiacciarle prima del conferimento nell'apposita campana;

10. per disfarvi dei rifiuti ingombranti servitevi sempre della Stazione Ecologica, e in mancanza di un vostro mezzo di trasporto, telefonate all'Ufficio Tecnico comunale.L'inosservanza delle norme sopra elencata prevede, a carico degli inadempienti, l'applicazione di sanzioni pecuniarie da parte della Polizia Municipale e delle Guardie Ecologiche Volontarie. COSA, DOVE E PERCHE' CONFERIRE NELLE CAMPANE E/O ALLA STAZIONE ECOLOGICA. 

CARTA (campane azzurre o Stazione Ecologica)La materia prima per produrre la carta è il legno, cioè gli alberi.In alternativa, come materia prima in sostituzione del legname, può essere utilizzata la carta da macero, cioè già usata, come giornali, libri vecchi, riviste, scatole, scatoloni, ecc.., ottenendo così la carta riciclata. Ogni anno buttiamo nei rifiuti quasi 5 milioni di tonnellate di carta. La carta non è un rifiuto da buttare ma una materia prima da recuperare. Infatti, si calcola che per ottenere kg 1.000 di carta occorrono 5 alberi, 440.000 litri d'acqua e 7.600 KWh di energia elettrica. Utilizzando la carta riciclata non occorrono alberi, bastano 1.800 litri d'acqua e si consumano solo 2.750 KWh di energia elettrica. 

VETRO (campana gialla o Stazione Ecologica)E' costituito in gran parte di materie prime quali il carbonato di sodio e le sabbie silicee bianche. Ha innanzi tutto un valore ambientale, giacchè le risorse naturali sono limitate e quindi esauribili come tutte le materie prime del nostro Pianeta. Ogni anno buttiamo via milioni di vuoti di vetro, spesso dopo averli utilizzati solo per pochi minuti o qualche ora. Sarebbe innanzi tutto auspicabile il ritorno del vuoto a rendere, per risparmiare tanta energia preziosa e tanta materia prima. Comunque il vetro è un materiale interamente riciclabile e può essere tutto riutilizzato per produrre nuovo vetro, meglio ancora se si potesse giungere ad una standardizzazione del colore del vetro per i vari tipi di contenitori prodotti. Occorre incentivarne la raccolta, in quanto, nonostante sia stato il primo rifiuto recuperato in modo differenziato, oggi solo il 50% del vetro consumato in Italia (70% al Nord) viene riciclato.

ALLUMINIO (campana gialla o Stazione Ecologica)L'alluminio non si trova allo stato naturale. Si ottiene dalla bauxite, una roccia che si trova in quantità concentrate soprattutto nelle fasce tropicali e sud tropicali. Partendo dall'alluminio recuperato, anziché dalla materia, cioè dalla bauxite, si ottiene un risparmio del 95% di energia: infatti per ottenere 1 kg di alluminio da bauxite occorrono 16 KWh, con il riciclo ne bastano solo 0,8. Dopo l'acciaio l'alluminio è il metallo più usato. Nel mondo occidentale si stima un consumo di 100 miliardi di lattine ogni anno. In Italia se ne consumano circa 1,5 miliardi/anno, in media 22 lattine pro-capite, negli Stati Uniti 265! Nel nostro Comune possiamo combattere questo spreco. L'alluminio può essere riciclato praticamente all'infinito.

PLASTICA (campana gialla o Stazione Ecologica)Le statistiche indicano che la plastica consumata per abitante è pari a kg 5/anno, corrispondente a 40 contenitori/anno. La plastica opportunamente trattata, ritorna a noi sotto molteplici aspetti e forme, dalle bottiglie ai tubi per uso idraulico, dalla panchine alle imbottiture per auto, dai giochi all'abbigliamento: in quest'ultimo caso 10 bottiglie in PET sono sufficienti per ottenere un bellissimo pullover in pile. Solo per uso alimentare si usano quasi 5 miliardi di contenitori. PILE (contenitori presso i rivenditori o alla Stazione Ecologica)Le pile contengono mercurio che è un vero e proprio veleno altamente inquinante per l'Ambiente e pericoloso per la nostra salute. Le pile sono composte da manganese, ferro, zinco, mercurio e cadmio. Soprattutto il mercurio rappresenta il pericolo più grande per la sua elevata tossicità ed è presente in quantità variabili in tutte le pile. Dovranno essere perciò raccolte separatamente ed in seguito trasportate presso appositi centri regionali autorizzati per il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti tossici e nocivi. In Italia ne produciamo circa 3 hg all'anno per abitante ed il problema della loro pericolosità non si risolve con la raccolta differenziata, comunque utile per toglierle dalle discariche per RSU, ma imponendo per legge la riduzione drastica del loro consumo. Come? Con l'obbligo di porre in vendita solo strumenti che funzionano sia a batteria che a rete ed incentivando con sgravi IVA la vendita delle pile riciclabili, ognuna delle quali "toglie" dai rifiuti migliaia di pile usa e getta.

BATTERIE (elettrauto o Stazione Ecologica)Le batterie sono composte da piombo, acido solforico e materie plastiche i cui componenti tossici, se non correttamente conferiti, potrebbero inquinare gravemente l'ambiente. Il Consorzio batterie al piombo, al quale le stesse vengono conferite, provvede al recupero del piombo, della plastica ed allo smaltimento dell'acido solforico contenuto nelle stesse, che è pari a 30 milioni di litri all'anno. Purtroppo la vendita delle batterie anche presso i supermercati ne favorisce l'abbandono e il conferimento nei cassonetti del "rusco". Da qui la necessità di prevedere un recupero diretto da parte del venditore, imponendo un'eventuale cauzione e sanzioni in caso di inadempienza.

CONTENITORI T/F (Stazione Ecologica)Devono essere conferiti nell'apposito contenitore perché subiranno un trattamento adeguato per essere rese innocue. Dopodiché saranno correttamente smaltite. Alcuni esempi: barattoli di vernice, bottiglie di trielina ed altri contenitori che contengono sostanze tossiche o pericolose se disperse nell'ambiente.

FARMACI (contenitori presso le farmacie)In ogni casa "entrano" ogni anno decine di kg di medicinali o prodotti farmaceutici in genere, ma solo una parte di questi però viene effettivamente utilizzata. Il non corretto conferimento dei farmaci è pericoloso perché possono contenere sostanze chimiche che, scomponendosi, diventano dei veleni altamente inquinanti. Anche in questo caso non bisogna buttarli tra i rifiuti ma consegnarli a parte negli appositi contenitori presso le farmacie. OLI VEGETALI (Stazione Ecologica)Ogni anno viene stimato che vengono "restituiti" all'ambiente oltre 280 milioni di chili di olio vegetale usato, in gran parte sotto forma di residuo di fritture e quindi "ricco" di sostanze inquinanti. Al contrario, l'olio vegetale raccolto ed avviato alle aziende di rigenerazione, opportunamente filtrato, può essere usato come base per l'olio lubrificante minerale, oppure per usi industriali quali produzione di mastici, collanti e saponi. Ancora attraverso sofisticati cicli di rigenerazione, anche nella mangimistica animale.

OLI MINERALI (officine per auto o Stazione Ecologica)Anche in questo caso, come per il precedente, il recupero e l'avvio ad aziende specializzate nella rigenerazione è fondamentale. Ancora più grave, rispetto all'olio vegetale, è il danno generato dal non corretto smaltimento e dall'eventuale dispersione nell'ambiente. Anche in questo caso, come per le batterie, la vendita dell'olio presso i supermercati ne favorisce l’abbandono sul territorio (fogne). Da qui la necessità di prevedere un recupero diretto da parte del venditore, imponendo un'eventuale cauzione e sanzioni in caso di inadempienza.

STRACCI E INDUMENTI (appositi contenitori gialli o bianchi delle associazioni umanitarie o Stazione Ecologica)Gli stracci, i residui di tessuti e calzature sono recuperabili. Di questi, con opportuni trattamenti, aziende specializzate costituiscono nuove fibre che sono destinate a numerosi utilizzi.

INGOMBRANTI METALLICI (Stazione Ecologica)Reti, caldaie, termosifoni, scaffalature, lavatrici, ecc.., sono destinati alla fusione per produrre lamierati ed altri materiali.

INGOMBRANTI NON METALLICI (Stazione Ecologica)Si tratta di mobili, scale, tavoli, pallet, materassi, ecc.., destinati al riciclo o allo smaltimento.

SCARTI DI GIARDINAGGIO (Stazione Ecologica)In certi periodi dell'anno è facile trovare i cassonetti pieni di arbusti, foglie, ramaglie, erba. I volumi occupati sono notevoli, a discapito della capacità dei contenitori destinati ai rifiuti solidi urbani. Se depositati presso la Stazione Ecologica, prendono invece un'altra via: l'impianto di compostaggio, dove, appositamente triturati e poi miscelati ad altre frazioni organiche, diventano un importante ammendante destinato al mercato agricolo.  

MATERIALI INERTI (Stazione Ecologica)Tutto quanto derivato da demolizioni edilizie, piccoli lavori di muratura e calcinacci, può essere conferito e riutilizzato per essere impiegato come copertura dei rifiuti conferiti in discarica e/o avviati al recupero o utilizzati come sottofondo stradale.

CONTENITORI VUOTI DI FITOSANITARI (rivenditori)Previo avviso agli agricoltori, si provvede alla loro raccolta una volta all'anno presso rivenditori di fitosanitari autorizzati. 

PNEUMATICI (gommisti o Stazione Ecologica)Anche in questo caso, la vendita dei pneumatici presso i supermercati ne favorisce l'abbandono e il conferimento nei cassonetti del "rusco". Da qui la necessità di prevedere un recupero diretto da parte del venditore, imponendo anche qui un'eventuale cauzione e sanzioni in caso di inadempienza.

gennaio 2007

Ultimo aggiornamento ( sabato 09 marzo 2013 )
 
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