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SALVIAMO IL PARCO DI VIA POGGI PDF Stampa E-mail

mal_aria2006 San Lazzaro, città (al) verde 

SALVIAMO GLI ALBERI DI VIA POGGI:

difendiamo dalla vendita all'asta il Parco vicino alle Scuole 

Vuoi saperne di più? Guarda il video...

http://www.youtube.com/watch?v=AwseWpNTkto 

parco_poggi_recinzione

 

 

 

I CITTADINI RESIDENTI RICORRONO AL T.A.R.

San Lazzaro, città  ( al ) verde

La posizione di Legambiente sulle politiche di dismissione delle isole di verde urbano

Di fronte alle contestazioni dei cittadini che vorrebbero vedere revocata l’asta che  mette  in vendita una porzione di parco comunale, l’Amministrazione  comunale della città di San Lazzaro rivendica la legittimità e correttezza  “tecnica” delle proprie deliberazioni.  Legambiente non può però assolutamente condividere  le motivazioni dell’asta ed i toni della discussione . In sintesi dicono che:- un Comune non deve  mantenere patrimonio non “redditizio”;- le  isole di verde pubblico  non sono “funzionali alle attività istituzionali del Comune”;- e…non sono indispensabili. In scala minore queste affermazioni ricordano pericolosamente una certa politica di governo che con un progressivo taglio dei finanziamenti stava paralizzando e strangolando i nostri parchi nazionali, perché non “rendevano”.  C’è un valore che va  ben oltre quello di mercato, oltre quello degli indici edificatori.C’è una coscienza emergente nei cittadini, di fronte  agli attuali squilibri ambientali delle città contemporanee, che  andrebbe ammirata e incoraggiata, e che in modo innovativo si distacca dalla vecchia concezione del verde come meramente decorativo ( “arredo urbano”). Le funzioni del verde urbano diffuso nei confronti del disagio climatico degli ambienti urbani è oramai un dato scientifico,  le  edificazioni intensive impediscono  la dispersione degli accumuli  di energia termica,  se i parchi maggiori possono fungere da “aree polmone”, le isole verdi minori sono come i capillari per un corpo umano, portano benefici locali ed immediatamente percepibili, i più recenti ed evoluti concetti urbanistici prevedono l’integrazione della vegetazione  al costruito.Siamo convinti pertanto che fra le “attività istituzionali” di un Comune ci stia di dovere anche quella dell’impegno per la qualità  dell’habitat  urbano.A San Lazzaro si fa un passo indietro:- i parchi maggiori cedono spazio a progetti maggiori (alberghi, centri congresso, scuole…);- ogni anno c’è un’asta di porzioni pubbliche a favore di progetti privati, accompagnata dalle proteste dei cittadini (Mura San Carlo, Predio Betti alla Cicogna e adesso quella del terreno in via Poggi);- la partecipazione alle scelte è un obiettivo ancora lontano da raggiungere. Sarà anche vero, come afferma l’assessore all’urbanistica di San Lazzaro, che la città “ è ben sopra la media regionale per la dotazione di verde pubblico “, e gli fa eco il Sindaco, ma allo stesso tempo questo Comune ha evidentemente anche delle quote di “emissioni” gas serra molto importanti, tanto che dalla analisi riportata nella  Valutazione Ambientale redatta per il POC ( pag.81 ), risulta un deficit  di -5,45 tonnellate pro capite di  anidride carbonica, responsabile delle variazioni climatiche. Come dire, le citazioni sono corrette, ma incomplete. La solita discrezionalità, e con altrettanta discrezione, gli uffici, dopo un lavoro di pianificazione durato 11 anni ed una serie elaborata di valutazioni ambientali a tutti i livelli, in pochi mesi modificano i bilanci , spariscono i deficit e la CO2 si dissolve da bravo gas che è. 

Quando poi ci arriveranno le sanzioni per il mancato adempimento del protocollo di Kyoto, indovinate chi le pagherà?!...

info: LEGAMBIENTE – sezione  San Lazzaro di Savena

c/o Anna Carlini, tel. 335 6830564 - Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

 
Ultimo aggiornamento ( mercoled 06 marzo 2013 )
 
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