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LE NOSTRE OSSERVAZIONI AL PUMS... PDF Stampa E-mail
Nel novembre scorso è stato adottato a Bologna il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS). Legambiente, dopo aver preso parte al percorso partecipativo, ha presentato le proprie Osservazioni.

Legambiente chiede un impegno a realizzare concretamente i buoni propositi inseriti nel PUMS, affinchè i concetti fondamentali in esso contenuti non restino bella teoria ma trovino concreta realizzazione.

Alcuni concetti da non dimenticare per una vera mobilità sostenibile: 

- potenziamento e miglioramento della rete ferroviaria

- razionalizzazione e riqualificazione delle fermate/stazioni delle ferrovie

 

- miglioramento dell'accessibilità delle stazioni per tutti gli utenti

- intermodalità ferroviaria: Il trasporto ferroviario in relazione alla rigidità infrastrutturale che lo caratterizza deve necessariamente integrarsi con gli altri mezzi di trasporto, con i quali deve condividere specifici punti di snodo e interscambio, attestati nelle proprie stazioni e fermate. E’ quindi importante puntare a una programmazione dei servizi attentamente coordinata, sia all’interno del servizio ferroviario, sia in relazione ai servizi bus extraurbani, presenti con particolare rilievo nel perimetro SFM. A seconda delle reali condizioni territoriali si potranno ottenere miglioramenti di offerta attraverso il ridisegno delle relazioni e l'ampliamento dell'orario di servizio. In presenza di un'offerta di trasporto ferroviario regionale/metropolitano cadenzato, regolare, affidabile e confortevole l'interscambio bus-treno potrà presentare vantaggi superiori ai disagi del trasbordo

- occorre sviluppare ulteriormente il dialogo tra treno e bici e renderne gratuito il trasporto sui treni

Secondo Legambiente risulta quindi imprescindibile e improrogabile il ripristino della tratta ferroviaria Budrio-Massa Lombarda

- per un reale e completo potenziamento dell’asse ferroviario metropolitano

- per togliere concretamente traffico dalla direttrice S.Vitale e realizzare, nel contempo, un collegamento diretto Bologna-Ravenna, tratta anche questa già dichiaratamente prossima alla saturazione del traffico su gomma

Superfluo sottolineare l’importanza strategica che avrebbe questa grande opera che con il ripristino di soli 26 chilometri di ferrovia, consentirebbe un collegamento ferroviario diretto Bologna-Ravenna, ma anche con il Servizio Ferroviario Metropolitano di Bologna e tutte le sue destinazioni. Doterebbe di servizio ferroviario almeno una delle due radiali che adesso ne sono prive: le direttrici S.Donato e S.Vitale.

In attesa del ripristino della tratta ferroviaria Budrio-Massa Lombarda, l'interconnessione bus-treno, ad esempio alle stazioni di Castenaso e Stellina, saranno indispensabili per migliorare nel frattempo il collegamento Ravenna – Bologna, dirottando di conseguenza i bus verso l’hinterland produttivo bolognese.

Con questa richiesta riteniamo di portare un’esigenza manifestata più volte dai cittadini medicinesi negli anni passati, anche con raccolte firme, e in vari recenti eventi pubblici partecipati. Durante il percorso del PAES (Piano di Azione per l'Energia Sostenibile) di due anni fa, ma soprattutto negli incontri del progetto “Partiamo dal Futuro” del 2016 nell’ambito del Piano Strategico Locale: al termine di questo percorso veramente partecipato dai cittadini medicinesi, è emerso che il ripristino della Ferrovia Budrio-Massa Lombarda, per un collegamento ferroviario diretto Bologna-Ravenna, rappresenta un'esigenza emersa in tutti i gruppi di discussione e non solo da quello scontato della Mobilità, Accessibilità e Fruibilità del Territorio. E' infatti ritenuto un'Attrattiva per il territorio, un modo per migliorare il trasporto delle merci e quindi favorire lo sviluppo economico, uno strumento di mobilità pubblica, rapida e sostenibile per Giovani e studenti, un elemento che potrebbe contribuire a migliorare la qualità della vita.

Ultimo aggiornamento ( domenica 17 marzo 2019 )
 
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